“Per quanto riguarda la morte inevitabile, se morirò, voglio una morte rumorosa, non mi voglio in una notizia dell’ultima ora, o in un numero con un gruppo, voglio una morte che sia sentita dal mondo, una traccia che duri per sempre, e immagini immortali che né il tempo né lo spazio possano seppellire“.
Fatma Hassouna è la giovane fotoreporter palestinese uccisa insieme a dieci persone della sua famiglia da un attacco aereo israeliano che ha colpito la sua casa il 16 aprile 2025.
Aveva dedicato il suo tempo a documentare la vita quotidiana a Gaza, tra i bombardamenti e l’assedio israeliani.
Aveva prodotto Israel and Gaza: Into the Abyss del 2024 ed era la protagonista del film documentario Put Your Soul on Your Hand and Walk presentato al Festival di Cannes del 2025.
Sebbene giovanissima aveva già ottenuto riconoscimenti internazionali per la sua documentazione viscerale degli impatti della guerra. In un contesto in cui ai giornalisti stranieri è stato impedito l’accesso alla Striscia, la sua presenza ha rappresentato uno degli ultimi sguardi interni capaci di raccontare la quotidianità sotto assedio.















