musica

Fatou Seidi Ghali

Fatou Seidi Ghali

I miei genitori volevano darmi in sposa molto giovane, perché avevo iniziato ad amare la chitarra. Mio padre mi disse di smettere di perdere tempo, che avrei dovuto occuparmi delle mucche, convinto che la musica non fosse un mestiere per una femmina.

Fatou Seidi Ghali, leader e fondatrice del gruppo musicale Les Filles de Illighadad, è un’esponente di spicco del Desert Blues, un genere che fonde le melodie tradizionali nomadi e nordafricane con il blues occidentale e il rock.

Prima chitarrista professionale tuareg, ha imparato, di nascosto dai genitori, a suonare uno strumento che nella sua cultura è stato sempre riservato agli uomini, trasformandolo nel cuore di un gruppo musicale composto da donne.

È nata e cresciuta a Illighadad, un villaggio del Niger centrale nel cuore del Sahara, raggiungibile solo attraversando il deserto aperto e privo di elettricità e acqua corrente, in una famiglia di nove figli.

A dieci anni il padre aveva cercato di darla in moglie a un cugino più anziano ma lei si era opposta ritirandosi nella boscaglia intorno al villaggio, dove ha imparato da sola prima uno strumento tradizionale a tre corde in stile takumba, poi la chitarra acustica di un amico di suo fratello, portata via di nascosto ogni volta che lui si allontanava.

Con tenacia e passione ha continuato a esercitarsi in segreto finché non si è sentita pronta a suonare davanti a famiglia e vicini, ai matrimoni del villaggio.

Intercettandola in un’esibizione, Christopher Kirkley, fondatore dell’etichetta statunitense Sahel Sounds, nata per dare visibilità alla fiorente scena musicale sahariana, ha iniziato a registrarla.

Nel 2016, insieme alla cugina Alamnou Akrouni, ha fondato Les Filles de Illighadad che da allora non hanno mai smesso di impegnarsi per far conoscere la loro musica al mondo.

L’album d’esordio, omonimo, è stato registrato su un prato all’ombra delle acacie. Da subito, con la band ha voluto rendere omaggio al villaggio natale delle componenti del gruppo, sfatando i pregiudizi secondo cui le donne non avrebbero avuto un posto nella scena blues del deserto.

In una tradizione culturale in cui alle donne veniva riservato solo il tende, il tamburo ricavato da un mortaio e una pelle di capra tesa, è diventata la prima chitarrista tuareg riconosciuta a livello professionale. Nella sua musica il tende crea una bella commistione col suono della chitarra. Al posto del djembe o della batteria, la band ha incorporato il tamburo tradizionale e l’hari-gassù, in un suono che la critica ha spesso definito ipnotico e insieme gioioso.

Col secondo album, Eghass Malan, il gruppo si è allargato ad altre musiciste come Fatimata Almadalher.

La band ha suonato in Australia, Canada, Germania, Israele, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti, esibendosi a New York e Detroit, e ha registrato dal vivo, a Brooklyn, l’album At Pioneer Works, pubblicato nel 2021, che cattura l’energia ipnotica dei loro tour internazionali.

Essere pioniera in un campo musicale culturalmente di appannaggio maschile, ha assunto un significato rivoluzionario che non l’ha mai portata a dimenticare le sue radici. La scelta di dedicarsi alla musica, nonostante tutti gli ostacoli, è stata quella giusta e, coi proventi dei concerti, Fatou Seidi Ghali ha contribuito al benessere della sua comunità.

Ha creato un sound che combina le influenze tende, takamba e musica hausa, fondendole in uno stile folk nigerino. Senza di lei non esistono Les Filles de Illighadad, è lei ad aver scritto ogni canzone e creato ogni arrangiamento.

Il successo della band le ha permesso di essere considerata “come una regina”, con la gente del posto che le chiede foto e le offre passaggi in moto ovunque vada. Continua ad aiutare il villaggio, comprando animali e medicine, provando a sostenere le necessità della sua comunità.

Voglio avere un grande futuro con la chitarra, avere successo, e voglio avere amiche che suonano la chitarra, così possiamo suonare insieme.

You may also like

Madonna
icone

Madonna

Non voglio rimanere chiusa in gabbia né restare imbottigliata come un’acqua minerale. L’etichetta ...

Comments are closed.

More in musica

Suzanne Vega
musica

Suzanne Vega

Sono riservata, ma non timida, mi sento una scrittrice più che una rockstar. ...
Missy Elliott
musica

Missy Elliott

La musica è un ambito dominato dagli uomini. Non sempre veniamo prese sul ...
Marisa Terzi
musica

Marisa Terzi

La malinconia colse di sorpresa i miei occhi, i pensieri tristi, le amarezze, ...