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Fede Galizia

Fede Galizia pittrice barocca

Fede Galizia è stata una pittrice barocca nata a Milano nel 1578. Tra le sue opere ci sono ritratti e scene di soggetto religioso; ma è conosciuta soprattutto per i dipinti di nature morte.

Figlia del pittore miniaturista trentino Nunzio Galizia, nella bottega paterna Fede Galizia divenne pratica nell’incisione e nella miniatura e pare che, già all’età di dodici anni fosse considerata un’artista, tanto da essere menzionata da Gian Paolo Lomazzo, pittore e teorico d’arte. Il trasferimento nella città lombarda deve essere avvenuto per seguire il lavoro del poliedrico padre impegnato nei campi della miniatura, dei costumi, degli accessori e anche in quello della cartografia.

All’epoca la pittura era un ambito riservato agli uomini. Ma con tenacia e determinazione, Fede Galizia, è stata tra le prime donne a ottenere, il diritto di dedicarsi alla pittura, anche con un successo straordinario tra i committenti dell’epoca.

La sua prima opera a noi nota è il ritratto inciso di Gherardo Borgogni, per le edizioni del 1592 e del 1593 di due raccolte di rime.

Nel 1596 firmò e datò Giuditta e Oloferne. Pare che l’eroina biblica sia stato il suo autoritratto, firmò il suo nome sulla spada giocando sull’ambiguità del significato per rivendicare la potenza della sua scelta, ai tempi, assolutamente inedita.

Le artiste amavano rappresentarsi in questa importante figura per sottolineare la propria forza e autonomia rispetto al mondo maschile.

Da esperta in miniatura, indugiò particolarmente nella cura dei dettagli delle vesti e dei gioielli.

Ancora giovane, venne incaricata della realizzazione di alcune pale, tra le quali Noli me tangere del 1616, nella chiesa di S. Stefano di Milano, ora alla Pinacoteca di Brera. La minuzia con cui ha dipinto i fiori in primo piano, che rimandano alla contemporanea produzione di nature morte, i gesti calibrati e la preziosità esecutiva delle vesti, ci restituiscono la sua grande fama che la portò a realizzare pure un dipinto con San Carlo, destinato a Napoli, e a prendere parte alla decorazione della chiesa milanese di Sant’Antonio Abate, a cui lascerà parte dei suoi beni dopo la sua morte.

Ottenne un tale successo tra i committenti dell’epoca che le sue opere raggiunsero la corte imperiale di Rodolfo II d’Asburgo tramite la mediazione di Giuseppe Arcimboldi.

Nonostante la varietà dei temi nei suoi dipinti, è rimasta celebre per le sue nature morte, opere di rara bellezza e precisione.

Fede Galizia è stata una protagonista e creatrice della propria esistenza e delle proprie scelte artistiche. Preferì la pittura al matrimonio, dal quale sarebbe stata certamente allontanata dall’attività, e non si sposò mai.

Ha realizzato anche ritratti di importanti personaggi pubblici, molti dei quali sono andati perduti. Nella Pinacoteca Ambrosiana viene conservato il Ritratto di Paolo Morigia, seduto al suo scrittoio in cui si può ammirare la precisa e accurata attenzione ai dettagli, come il riflesso delle finestre sulle lenti degli occhiali che lo storico tiene in mano.

La differenza che separa Fede Galizia da altri artiste del tempo sta nel fatto che è stata impegnata anche in commissioni per pale per altari e decorazione di chiese.

È morta di peste, a Milano, nel 1630.

Al Castello del Buonconsiglio di Trento, dal 3 luglio 2021, si terrà la prima mostra dedicata alla grande pittrice che raccoglie circa ottanta opere tra dipinti, disegni, incisioni, medaglie e libri antichi.

#unadonnalgiorno

 

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