cinemafemminismilgbtq+spettacolo

Lily Tomlin

Lily Tomlin
Photo by Matt Sayles/Invision/AP

Se l’amore è la risposta, potresti per favore riformulare la domanda?

Lily Tomlin, grande star della commedia statunitense, nella sua lunga carriera si è distinta per l’umorismo tagliente e satirico.

All’inizio degli anni Settanta, il suo abbandono in diretta durante uno dei talk show più seguiti d’America a causa di un commento sessista, e il rimbalzo mediatico che ne è seguito, ha rappresentato un importante episodio di dissenso e rivendicazione femminista.

Nata il 1° settembre 1939 a Detroit, in Michigan, figlia di Lillie Mae Ford e Guy Tomlin, una coppia di confessione battista trasferitasi a Detroit da Paducah, nel Kentucky, durante la Grande Depressione.

Alla Wayne State University era nata la sua passione per la recitazione e, dopo aver partecipato a diversi spettacoli universitari, il suo esordio televisivo avvenne nel 1965 con The Merv Griffin Show.

Trasferitasi a New York, aveva cominciato a esibirsi nei locali di cabaret come l’Improvisation e il Cafe Au Go Go, costruendosi una reputazione per il suo modo di immedesimarsi completamente nei personaggi che inventava.

La popolarità è arrivata nel 1969 con l’entrata nel cast del programma comico televisivo, Rowan & Martin’s Laugh-In in cui interpretava i personaggi dell’operatrice telefonica Ernestine e della piccola filosofa Edith Ann.

La sua satira sociale, che metteva a nudo l’ipocrisia, la burocrazia aziendale e le assurdità del mondo contemporaneo, l’avevano resa presto un volto e un nome familiare in tutti gli Stati Uniti.

Fedele alla sua integrità artistica, nel 1970 ha rifiutato un’offerta da 500mila dollari della compagnia telefonica AT&T che le proponeva di interpretare Ernestine in una pubblicità.

Il 31 marzo 1972 era ospite, insieme all’attore Chad Everett, al The Dick Cavett Show, popolarissimo programma televisivo trasmesso in diretta a milioni di persone. Quando il collega attore, parlando di ciò che amava, aveva sostenuto di avere tre cavalli, tre cani e una moglie e che questa era l’animale più bello che possedeva, Lily Tomlin si era alzata di scatto chiedendo: “Lei la possiede?” e subito dopo aveva attraversato il palco dicendo “Devo andare via“, uscendo dal set a metà della trasmissione. Il pubblico in studio, che poco prima aveva accolto la battuta di Everett con un silenzio imbarazzato, l’aveva invece salutata con un applauso.

La sua uscita di scena è diventata leggenda, ne avevano parlato tutti i giornali, ottenendo il plauso dei gruppi femministi di tutto il paese.

Nel 1980 è stata nel cast di “Dalle 9 alle 5… orario continuato” (Nine to Five), commedia sulle donne che si ribellano al capo sessista e dispotico, al fianco di Jane Fonda e Dolly Parton.

Fuori dallo schermo ha continuato a costruire un’eredità di personaggi forti, divertenti e non convenzionali, da “Tutto di lei” con Steve Martin nel 1984, a “Big Business” con Bette Midler nel 1988, fino a “Short Cuts” di Robert Altman nel 1993 e “I Heart Huckabees” nel 2004. Più di recente, nel 2018, ha prestato la voce a zia May in “Spider-Man: Un nuovo universo“.

Dal 2015 al 2022 ha recitato in “Grace and Frankie“, serie di grande successo con Jane Fonda, nella quale le due interpretano due donne che diventano amiche loro malgrado dopo aver scoperto che i rispettivi mariti le hanno lasciate per stare insieme; le due attrici sono grandi amiche anche nella vita privata.

Considerata una delle più grandi star della commedia statunitense, è stata la prima comica a ricevere, da solista, un Grammy Award nel 1972. Tre anni dopo, ha ricevuto una candidatura agli Oscar come attrice non protagonista in “Nashville” di Robert Altman.

Nel corso della sua lunga e luminosa carriera ha ricevuto anche due Tony Awards, sette Emmy Awards, diversi American Comedy Awards, la Coppa Volpi al Festival di Venezia per l’insieme del cast di “Short Cuts“, un Orso d’argento a Berlino, un Golden Globe e uno Screen Actors Guild Award alla carriera.

Dopo 42 anni insieme, il 31 dicembre 2013, si è sposata con Jane Wagner in una cerimonia privata a Los Angeles.

Nel 2014 ha ricevuto i Kennedy Center Honors, uno dei massimi riconoscimenti culturali statunitensi e nel 2017 il Life Achievement Award ai Screen Actors Guild Awards.

Continua a esibirsi dal vivo, con uno spettacolo che porta ancora in giro per gli Stati Uniti.

Colonna portante della cultura statunitense, con grande intelligenza ha unito la sua comicità all’impegno civile e femminista. Ha rivoluzionato il modo di far ridere, promosso l’uguaglianza di genere sul lavoro e nell’arte e si è esposta per i diritti delle persone LGBTQ+.

Se abbiamo aperto la strada a qualcosa, è stato soprattutto questo, non essere invisibili. Cercare di metterci in prima fila il più possibile.

You may also like

Tarana Burke
attivismo

Tarana Burke

Da una parte è un’affermazione coraggiosa che dice “non mi vergogno” e “non ...
Rosa Oliva
femminismi

Rosa Oliva

Molto è stato fatto per la parità uomo-donna nel secolo scorso, nel quale ...
Jane Addams
attivismo

Jane Addams

Per pace non si intende semplicemente assenza di guerra, ma il dispiegamento di ...

Comments are closed.

More in cinema

Natalie Wood
cinema

Natalie Wood

La celebrità è solo un sottoprodotto della recitazione. Natalie Wood è l’attrice hollywoodiana ...