Mia madre se n’è andata quando ero una bambina e non ho conosciuto mio padre. Desideravo ardentemente far parte di una storia e poiché non avevo una famiglia, quella storia ho voluto scriverla da sola. E così la mia scrittura è diventata un tentativo di scrivere me stessa in una storia che sapevo che esisteva ma che non vedevo scritta da nessuna parte.
Staceyann Chin, performer e poetessa di spoken-word, attraverso il suo lavoro denuncia discriminazioni e disuguaglianze.
Per il suo impegno ha ricevuto riconoscimenti da organizzazioni come Immigration Equality e Human Rights Campaign. Nel 2015 l’Equality Forum l’ha inserita nelle icone della storia Lgbtq.
È apparsa su prestigiose riviste e condotto programmi televisivi e radiofonici. È rimasto agli annali il suo intervento al The Oprah Winfrey Show in cui ha parlato delle sfide di crescere in Giamaica da persona omosessuale.
È nata a Lottery, in Giamaica, il 25 dicembre 1972, da una giovane madre fuggita in Canada appena l’ha partorita e un padre che non ha mai conosciuto. è stata cresciuta da sua nonna.
Quando ha fatto coming out era al liceo e ha subito aggressioni e bullismo.
Trasferitasi a New York, attraverso la poesia performativa, è riuscita a trovare la sua strada e lasciare la sua impronta nella scena artistica.
Ha collaborato alla drammaturgia e si è esibita nel musical Russell Simmons Def Poetry Jam a Broadway, candidato al Tony Award, è apparsa in diversi spettacoli Off-Broadway e tenuto workshop di poesia in tutto il mondo. Ha effettuato tournée internazionali in Inghilterra, Danimarca, Germania e Sudafrica.
Nel 2010 ha pubblicato le sua biografia The Other Side of Paradise, la sua prima raccolta di poesie completa è Crossfire: A Litany for Surviva, del 2019, che ha vinto l’American Book Award.
Nel 2011 ha raccontato, per Huffington Post, della sua esperienza di madre lesbica e single, che, nel 2015, è diventata MotherStuck!, un fortunato monologo che fonde poesia, umorismo e vulnerabilità.
Ha anche girato il documentario A Mother Apart che parte della sua relazione con la madre e la figlia.
Con coraggio, determinazione, ironia e tanto talento, Staceyann Chin si mette a nudo, tracciando un importante cammino personale e politico.
Penso che il cambiamento non possa avvenire senza poesia, senza canzoni. Ogni movimento nella storia può essere tracciato dalla sua colonna sonora di poesia o canzone. C’è sempre qualcosa che muove le persone, che le fa parlare con una sola voce, che le fa tremare, urlare, pestare e ruggire. Abbiamo bisogno di parole, parole che significano cose simili a loro, parole che le muovono, parole che gli ricordano perché stanno svolgendo questo compito impossibile. La rivoluzione, per definizione, è un movimento innescato da una sorta di scintilla poetica ed artistica.















